Fondazione «Giovanni, Maria Teresa e Marino Piazzolla» riconosciuta con deliberazione n° 6487 del 1 Luglio 1988 Giunta Regionale del Lazio

e-mail: fondazionepiazzolla@libero.itaggiornato il 05/06/2019

Studi » Antonella Calzolari: Lirismo impegnato

Disegno di Marino Piazzolla

Da sinistra, il Sindaco di S. Ferdinando di Puglia, A. Calzolari,
V. Carratoni

Nell'ambito di un 'analisi complessiva dei segni lasciati "sul campo" della letteratura da parte di Piazzolla, analisi che allo stesso tempo rimane pur sempre "in fieri", la ricerca che ho tentato di realizzare è stata quella di riconsiderare 1 'atteggiamento poetico di Marino Piazzolla e di ascrivere in particolare il suo lirismo non tanto ad una condizione di disimpegno o di astrazione dalle problematiche civili in un 'epoca in cui tale condizione era di gran lunga superata, quanto ad una predisposizione che lo stesso scrittore denunciava.
Il suo "lirismo impegnato", per così dire, fu la risposta ad una crisi culturale frutto di una crisi politica ed insieme la modalità di rinnovare una visione innocente, ma non per questo assente, della poesia.
Sono particolarmente lieta di essere stata invitata a prendere parte a questa manifestazione sia perché ho avuto modo di conoscere la poesia di Marino Piazzolla in occasione di un mio lavoro di ricerca svolto per conto della Fondazione omonima, sia perché Piazzolla rappresenta il prototipo dell'intellettuale non integrato nel senso concreto del termine: non dunque in seguito ad un atteggiamento falsamente "altemativo" ma per essere stato lasciato ai margini da un mondo culturale che spesso scambia la cultura con il privilegio.
Nel mio studio su Piazzolla ho cercato di mettere in luce la necessità di rivalutare il poeta, ottusamente tacciato di disimpegno, schiacciato, come fu,in un periodo storico-letterario a cavallo tra post-ermetismo e neorealismo, per essere stato cultore del lirismo. Credo sia fondamentale analizzare le parole di Piazzolla per rendersi conto di cosa abbia voluto dire essere lirico per lui e per scoprire come il suo lirismo non voglia affatto significare mancanza di impegno. Questo è ben evidente in uno dei suoi testi migliori, Lettere della sposa demente, ora ripubblicato dalle edizioni Fermenti con una acuta introduzione di Emerico Giachery.
Ha dichiarato Marino Piazzolla: "Ho scelto la poesia lirica non per mia volontà, ma perché penso di essere stato scelto da un flusso misterioso che mi fa essere quel che sono in poesia." Tale affermazione di principio traccia una linea programmatica lungo la quale si snoda l'intero percorso letterario del poeta, in cui il mistero della parola lirica va ad intersecarsi continuamente con la ricerca di un appiglio che permetta di risalire l'aspra collina della conoscenza.
È in questa direzione che il processo spiccatamente artistico di Piazzolla si delinea come intensa presa di posizione, in una visione della realtà che fa coesistere il privato ed il collettivo, l'interiorità e 1' esteriorità, il ripiegamento intimistico e l'impegno. Commentando l'intervista fatta a Renato Guttuso dice Piazzolla a proposito di Vittorini: "Se Vittorini optò per la 'ragione poetica', la quale è senza dubbio una ragione profondamente politica, fu perché scopri, intui per istinto o per sapienza, che in Italia il problema politico numero uno e il problema della cultura. (...)E la cultura di questi anni è fallita per la semplice ragione che non c'è mai stata cultura. Il compromesso, la demagogia, l'arte di propaganda, l'arrivismo, il potere, i soldi, il privilegio; i premi, il narcisismo di tanti premiati e osannati non è cultura ma è bivacco".
Nella sua fin troppo dura sferzata contro coloro che ritiene responsabili del vuoto culturale, Piazzolla individua i motivi fondamentali della crisi politica in atto, che è prima di tutto crisi della cultura, poiché quest'ultima deve cessare di essere sinonimo di privilegio e di lontananza per diventare pane quotidiano alla portata di tutti. In questo senso per Piazzolla potremmo parlare di lirismo come approccio personale ad un materiale poetico che si sostanzia di passioni reali, che contiene una sorta di razionalismo irrazionale in quanto ogni scelta, che in fondo per l'uomo è sempre forzata, se si considera la sua contingenza, si riconferma prettamente tale proprio nella presa di coscienza della sua ineluttabilità. Su questa linea la caratteristica che sembra più di altre contraddistinguere Piazzolla è la presenza del pathos quale modalità di inserimento nel flusso vitale e di conseguenza quale forma di percezione anche della dimensione collettiva della vita stessa. Piazzolla aderisce alla poesia ed alla vita con un'emozione partecipata che gli impedisce di trasformare la sua tensione lirica in un mero fatto privato, in quanto quel lirismo si nutre della passione verso l'altro da sé, considerato sia come "individuo altro" che come "luogo altro". Su questo punto la riflessione critica è stata molto attenta giacché l'aspirazione all'altrove, all'assoluto e al diverso proprio perché altro, comporta una concezione sovratemporale che va ad influenzare tutta la filosofia di Piazzolla. E così come la ricerca temporale conduce verso l'assoluto, la ricerca spaziale porta al trascendente, luogo letterario e sacro dove il poeta scopre la sintesi tra dimensione umana ed espressione artistica.
A guidare il processo è una predisposizione all'innocenza che rende meraviglioso tutto ciò che è, che esiste. Vivere è una continua scoperta, una sorpresa che si rinnova e che approda spesso al dolore, provocato dall' allontanamento, fisico o metafisico, dall'oggetto di questa stessa scoperta.
Ripercorrendo Lettere della sposa demente si incontrano molti dei luoghi caratteristici della più genuina produzione poetica piazzolliana. Intanto l'innocenza, che si lega alla natura come luogo privo di sovrastrutture e che in sostanza altro non è se non uno stato imprescindibile di captazione dell' illusione e del mistero. E da questo stato di innocenza che si dipana il gomitolo dei sentimenti amorosi trasmessi al fantasmatico amante delle lettere della demente. Paolo Marletta in un articolo apparso il 5/10/1952 su La Fiera Letteraria definiva l'opera come "...una serie di brani lirici raffinatissimi intessuti sopra un'organica trama di sentimenti". E Giacinto Spagnoletti parlando di Piazzolla delinea il suo stato d'animo come '...legato a quell'incantesimo del sacrificio, che non è gratificazione ma sentimento della comunione". Tale desiderio di appartenenza ètalmente forte nella sposa che essa arriva ad auto-annullarsi pur di avvicinare, ovvero materializzare l'amante.
Nel vagheggiamento del sogno d'amore la rincorsa continua dell'amante si conclude con uno sprofondamento della demente nella sua immagine, in cui si accende per un momento un bagliore di veridicità. Lo stato di completo assoggettamento della sposa non si trasforma comunque mai in rinuncia alla propria personalità se pensiamo che è pur sempre lei a tenere i fili del gioco, perché se è vero che essa appartiene all' amato, è altrettanto vero che quest'ultimo esiste solo nella sua immaginazione ed è quindi a sua volta dentro di lei.
La consapevolezza si impone alla coscienza della demente quando, finalmente, essa ritrova in sé l'essenza stessa dell'amore:

"Amare è andare in due,
Smarrire il tempo,
Fermarsi dove, eterna,
Soffia la brezza di Dio.
È scoprirsi innocenti
Al tocco delle dita
Che nascono ogni giorno".

Gli ingredienti sono ancora gli stessi: negazione della temporalità ed esaltazione dell' innocenza, ed è proprio da essi che il discorso lirico di Piazzolla si dipana. Il fatto che nella poesia di Piazzolla manchi qualsiasi compiacimento letterario è il segnale forse più evidente che per il poeta essere lirico è ben lungi dal voler essere in qualche modo sentimentale, piuttosto il suo lirismo si configura come espressione di uno stato originario di innocenza, appunto, che interpreta soggettivamente, ovvero direttamente, la realtà esterna. Ecco allora che anche il soggettivismo della poesia lirica passa nettamente in seconda linea per far risaltare una concezione socio-culturale in cui il soggettivo diventa continuamente oggettivo e viceversa, nella convinzione che l'uomo, in quanto individuo e in quanto personaggio letterario, altro non sia se non il portatore ed il difensore di una condizione di libertà che si mantiene tale fin tanto che sentimento, cultura e storia trapassano incessantemente gli uni negli altri. Scrive Piazzolla: "La storia è la realtà tragica dello spazio: la dialettica di ciò che è natura e umanità in un intreccio che schiaccia tutte le qualità dell'uomo solo.(...) Con la storia si apre il ciclo della vita pubblica. L'uomo che tenta di ignorare la storia è un folle". Fin qui troviamo espressa l'indissolubilità di un rapporto costante tra natura e umanità quale origine della storia intesa come affermazione della dimensione pubblica dell'uomo.
Ma poi Piazzolla arriva a chiarire completamente la necessaria commistione tra storia e natura, tra pubblico e privato e quindi tra oggettività e soggettività.
"Soltanto quando si è ricchi della dimensione temporale, quando cioè si ascolta fino in fondo la tragicità della propria solitudine si può capire la storia. Se non fosse cosi egli non riassumerebbe ciò che cerca, l'ansia dell'uomo di passare dalla realtà pubblica alla realtà privata."
E il ragionamento di Piazzolla si conclude con tale affermazione: "Il genio non è mai un individualista".
Alla luce delle dichiarazioni del poeta anche un poema d'amore come potrebbe essere definito Lettere della sposa demente, acquista connotazioni plurime che si riferiscono non all'essere umano in quanto senziente passivo ma in quanto recettore e generatore insieme di energia vitale e di conoscenza.
Intesa in questo senso la tragicità della demente consiste, molto più che nella sua follia intrinseca, nella perdita di quella dimensione temporale che le potrebbe aprire le porte del mondo, facendola uscire dal proprio isolamento. Dallo screzio che si crea tra coscienza delle circostanze oggettivo-spaziali e quella del loro ritmo temporale nasce il dramma della demente che si rifugia in una dimensione "altra", fatta appunto di sospensione e di sogno.
È in quest'ottica che per Piazzolla si può parlare di lirismo civile e di impegno lirico considerati come due punti di partenza che affrontano, a seconda delle situazioni spirituali e della realtà, lo stesso problema fondamentale: la sensazione che l'uomo ha di "essere". Il sentimento dell'esistere comporta di per sé la necessità di attingere al lirico e al patetico perché al fondo di se stesso l'uomo ritrova l'uomo.
La stretta correlazione tra significato e significante, evidente in tutta la poesia di Piazzolla si collega direttamente alla riflessione critica sulla poesia lirica nel senso di poesia pura, piena di se stessa, del proprio modulo espressivo.
La scelta fonica della parola è per Piazzolla fondamentale e tanto più si sostanzia di valore artistico quanto più ci si avvicina al concetto piazzolliano della sacralità e della alogicità della poesia come della musica.
Scrive Piazzolla: "La poesia è per me alogica come la musica. Essa procede per salti e per trapassi come il tempo che, velocemente s'aggruma nel pensiero".
E ancora: "Il genio non può che lamentarsi o raccontare il pellegrinaggio dell'uomo intorno alla beatitudine di Dio. Poesia e Musica dicono questa sacralità".
In queste frasi il poeta chiarisce tutto il peso da lui dato alla parola, un'attenzione che costituisce uno dei fili conduttori della sua concezione letteraria e che lega tutta la sua produzione, accomunando ancora una volta il Piazzolla lirico al Piazzolla civile.
Per assurdo, si potrebbe affermare che sia proprio la ricerca minuziosa della parola "ad hoc" il punto di unione dell'intera esperienza poetica dell'autore. E in questa estrema elaborazione che l'elemento significante perde tutta la sua astrattezza per divenire "nucleo sacro poetico", essenza stessa della ricerca letteraria. Non quindi il gusto della musicalità lirica in sé, ma 1' appagamento della "parola ritrovata" quale unico segno in grado di far uscire dal recinto lirico-poetico il lirismo e di fornirlo di una patente di comunicabilità.
"Il vero poeta sceglie la sua libertà nella scrittura...", scrive Dario Bellezza riguardo a Piazzolla; la libertà della parola, questa è fondamentalmente la poesia di Piazzolla, se per parola si intende una conquista quotidiana e personale che fa sì che la realtà possa essere narrata.
Su questo binario Piazzolla si allinea alla tendenziale ricerca tecnica di tanta poesia novecentesca ma, come ricorda ancora Bellezza, "senza mai cadere nello sperimentalismo fine a se stesso, nel gioco freddo e algido".
Quello di Piazzolla è una sorta di petrarchismo impegnato, dove per impegno deve intendersi la capacità di affrontare il mondo con le armi della poesia.
La "guerra delle parole" si risolve nella sintesi tra natura e storia, ovvero tra 1 io e l'altro da sé, dalla quale sintesi nasce la cultura. E questa capacità affabulatoria, che distingue il poeta dal letterato e la cultura dal nozionismo, che fa di Piazzolla il "sacerdote" di una poesia che va considerata come rivelazione del mondo.

Antonella Calzolari

su

Cerca nel sito
BIBLIOGRAFIA di Marino Piazzolla
aggiornata
OMAGGIO
A MARINO PIAZZOLLA
versione ONLINE
Vol. 1 - ANTOLOGIA
Vol. 2 - CRITICA
IL 5 PER MILLE PER
SOSTENERE LA FONDAZIONE PIAZZOLLA [2018]
Fondazione Piazzolla - Ritrovaci su Facebook
Fondazione Piazzolla - Seguici su Twitter
NEWS
- Giugno 2019
Pubblicazione
Il fiore della poesia colombiana d’oggi
- 3 Aprile 2019
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 248
VIDEO
- Aprile 2019
Pubblicazione
Il fiore della poesia boliviana d’oggi
- 03 Aprile 2019
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 248
- Gennaio 2019
Rivista "Fermenti"
n.248
- Novembre 2018
Pubblicazione
Scrivi!
- 24 Ottobre 2018
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 247
VIDEO
- 29 settembre 2018
Premio Città di Trento 2018 per la traduzione poetica a POESIE SCELTE di William Cliff
- Luglio 2018
Rivista "Fermenti"
n.247
- Maggio 2018
Pubblicazione
Enlures
- 14 marzo 2018
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 246
VIDEO
- 16 Marzo 2018
Serata dedicata a V. Krivulin, A. Mironov, E. Schwarz
- 11 Marzo 2018
Presentazione
Nel cristallo della stella Mizar
- 14 Marzo 2018
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 246
- Febbraio 2018
Pubblicazione
Nel cristallo della stella Mizar
- Dicembre 2017
Rivista "Fermenti"
n.246
- 23 Novembre 2017
Presentazione recenti titoli Fermenti
VIDEO
- Novembre 2017
Per Nencioni
con 35 lettere inedite
- 09 Agosto 2017
Incontro a S. Ferdinando di Puglia
- Giugno 2017
'900 OUT
Scrittori italiani irregolari
- 21 Aprile 2017
Presentazione
DISPACCI SENZA REPLICA
di Mario Lunetta
VIDEO
- 21 Maggio 2017
Giornata di studi
LEOPARDI TRA POESIA E FILOSOFIA
- 09 Maggio 2017
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 245
- In ricordo di
Giorgio Bárberi Squarotti
- 15 marzo 2017
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 245
VIDEO
- 30 Marzo 2017
Presentazione
Prove aperte vol.2
- 18 Marzo 2017
Vernissage
Le distanze tra i filari
- Marzo 2017
Quando il rumore della vita teme la propria eco
- 15 Marzo 2017
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 245
- Febbraio 2017
Pianisterie
- Febbraio 2017
Rivista "Fermenti"
n.245
- Gennaio 2017
PROVE APERTE vol. II
- Novembre 2016
LE ANCELLE DELLA REGINA MAB
- Ottobre 2016
DISPACCI SENZA REPLICA
Ragionamenti secondari su cultura e società
- 10 settembre 2016
Premio Feronia 2016 per la saggistica assegnato a Prove aperte vol. 1
- 14 giugno 2016
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 244
VIDEO
- 11 Maggio 2016
Incontro Tra qualità e tendenza: le voci di una letteratura che resiste
VIDEO
- 14 Giugno 2016
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 244
- Maggio 2016
Critica e storia
Rendiconti per il Duemila
- 25 maggio 2016
Incontro-dibattito su
Prove aperte. Materiali per uno zibaldone sui teatri
- Aprile 2016
Rivista "Fermenti"
n.244
- 11 maggio 2016
Presentazione La costituzione del testo e
Di traverso il Novecento
- 9 marzo 2016
Presentazione Il digiuno natalizio
- 25-26 febbraio 2016
Presentazione Il digiuno natalizio
- Febbraio 2016
Pubblicazione
Il digiuno natalizio
- 03 febbraio 2016
Presentazione Di traverso il Novecento
- 2 dicembre 2015
Presentazione Di traverso il Novecento
VIDEO
- 25 novembre 2015
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 243
VIDEO
- 20 novembre 2015
Presentazione Le due scarpe sinistre dei poeti
- Ottobre 2015
Pubblicazione
Prove aperte vol. I
- Ottobre 2015
Pubblicazione
La costituzione del testo
- Settembre 2015
Rivista "Fermenti"
n.243
- Presentazione 21 Aprile 2015:
FOTO e VIDEO
- Giugno 2015
Pubblicazione
Poesie scelte
- 20 Giugno
Inaugurazione mostra e conferenza:
Marino Piazzolla: poesia, arte, pensiero
- 20 Giugno-5 Luglio
Marino Piazzolla: mostra dipinti, disegni, sculture
- Giugno 2015
Pubblicazione
Le due scarpe sinistre dei poeti
- Testimonianze AUDIO:
Velso Mucci: letture
- Giugno 2015
Pubblicazione
Di traverso il Novecento
- Aprile 2015
Pubblicazione
Scritti diversi e dispersi.
Saggi
- 21 Aprile 2015
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 242
Leopardi. La cognizione del vero
- 18 Aprile 2015
Presentazione
Tenori
- Gennaio 2015
Pubblicazione
Leopardi.
La cognizione del vero
- Gennaio 2015
Pubblicazione
Tenori.
Il Pavone, l’Espada e il Salice piangente dal Barocco alla fine dell’Opera
- Dicembre 2014
Rivista "Fermenti"
n.242
- Luglio-Agosto 2014
Mostra Marino Piazzolla scultore. Hudèmata
- 17 Luglio 2014
Presentazione
La vocazione sospesa
- 18 Giugno 2014
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 241
NUMERO DA COLLEZIONE
- Maggio 2014
Rivista "Fermenti"
n.241
- Maggio 2014
Pubblicazione
Le verità della letteratura
- 26 Marzo 2014
Presentazione
La vocazione sospesa
- Marzo 2014
Pubblicazione
Le mie teorie eretiche
Conversazioni a Radio France Culture
- 13 Dicembre 2013
Scritture in movimento
Video
- 29 Ottobre 2013
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 240
Video
- Dicembre 2013
Pubblicazione
Esilio sull'Himalayacon traduzione greca a fronte
- Ottobre 2013
Pubblicazione
La vocazione sospesa
- 29 Ottobre 2013
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 240
NUMERO DA COLLEZIONE
- Ottobre 2013
Rivista "Fermenti"
n.240
- Testimonianze VIDEO
Conferenza Concerto
Il passaggio come luogo poetico
- 16 Aprile 2013
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 239
Video
Foto
- Febbraio 2013
Rivista "Fermenti"
n.239
- Fahrenheit Rai Radio 3:
Su Lo scrigno del dialetto
Meli Porta Belli Di Giacomo
- PREMIO
PENNE - PIAZZOLLA 2012
Vincitori
Motivazioni
Foto
- Intervento inedito
di Donato Di Stasi
su Biancamaria Frabotta
vincitrice
Premio Penne-Piazzolla
Poesia Edita 2012
- Intervento inedito
di Maria Grazia Calandrone
su Biancamaria Frabotta
vincitrice
Premio Penne-Piazzolla
Poesia Edita 2012
- PREMIO
PENNE - PIAZZOLLA 2012
1 dicembre 2012
INVITO
- Recensione da "L'Unità":
Lo scrigno del dialetto
Meli Porta Belli Di Giacomo
- PREMIO
PENNE - PIAZZOLLA 2012
POESIA EDITA E INEDITA
- Recensione:
"Fermenti" n.238
- Testimonianze VIDEO:
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 238
- Testimonianze VIDEO
Presentazione
Lo scrigno del dialetto
- Recensione:
Testimonianze critiche per
Marino Piazzolla poeta vol.2
- Testimonianze VIDEO:
04 Marzo 2008
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Cardarelli - Insana
- Maggio 2012
Pubblicazione:
Lo scrigno del dialetto
Meli Porta Belli Di Giacomo
- Testimonianze VIDEO:
11 Marzo 2008
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Jacobbi - Villa
- Aprile 2012
Pubblicazione:
Atti dei Convegni
per il Centenario della nascita
di Marino Piazzolla
- Aprile 2012
Pubblicazione:
Testimonianze critiche per
Marino Piazzolla poeta
Vol. 2
- 2 maggio 2012
Conferenza-Concerto
Il passaggio come luogo poetico
- 20 marzo 2012
Presentazione
Esilio sull'Himalaya
- Recensione:
L'Eremita di Roma.
Vita e opere di Giorgio Vigolo
- Testimonianze VIDEO:
18 Marzo 2008
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Rosselli - Frabotta
- Testimonianze VIDEO:
15 Gennaio 2008
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Folgore - Ottonieri
- Testimonianze VIDEO:
12 Febbraio 2008
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Sinisgalli-Di Francesco
- Testimonianze VIDEO:
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 237
- Testimonianze VIDEO:
29 Gennaio 2008
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Marè-dell'Arco
- Testimonianze VIDEO:
18 Dicembre 2007
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Gatto-Spaziani
- Testimonianze AUDIO:
1995 "Omaggio a Piazzolla"
- Testimonianze VIDEO:
"Omaggio a Marino Piazzolla"
sulla RAI nel 1992
- Testimonianze VIDEO:
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 224
- Marino Piazzolla, ovvero l’erranza e il sangue della poesia
in "Frontiere", 2011
- PREMIO
PENNE - PIAZZOLLA 2011
Vincitori
Motivazioni
Foto
- Testimonianze VIDEO:
Conferenza-Concerto
Piazzolla Interprete del Novecento
- Testimonianze VIDEO:
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 227
- Settembre 2011
Pubblicazione:
Rivista "Fermenti" n. 237
- María Zambrano:
Il poeta italiano Marino Piazzolla
in Luoghi di Poesia,
Bompiani 2011
- Settembre 2011
Recensione:
Quaderno brasiliano
- Agosto 2011
Recensione:
Sconnessioni
- Luglio 2011
Recensione:
Dalla parola al silenzio
- Luglio 2011
Recensione:
Esilio sull'Himalaya
- Giugno 2011
Recensione:
L'eremita di Roma
da RAI News 24
- Intervento critico
di Canio Mancuso
- Testimonianze AUDIO:
"Le voci della città"
conferenza su
Edoardo Cacciatore e
Francesco Muzzioli
- 5 Aprile 2011
Presentazione n. 235
rivista "Fermenti"
VIDEO
FOTO
- Testimonianze AUDIO:
"Le voci della città"
conferenza su
Giorgio Vigolo e
Mario Socrate
- Testimonianze AUDIO:
"Le voci della città"
conferenza su Angelo Maria Ripellino
- 18 Maggio 2011
Presentazione sotto
l'egida della fondazione
- Testimonianze VIDEO:
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 226
- Marzo 2011
Recensione:
"Fermenti" n. 236

Testimonianze:
Piazzolla: "Porto a spasso la vita"
- Febbraio 2011
Recensione:
L'eremita di Roma
- Febbraio 2011
Nota di lettura:
Esilio sull'Himalaya
- Gennaio 2011
Recensione:
Hudèmata
- Gennaio 2011
Pubblicazione:
Rivista "Fermenti" n. 236
- Gennaio 2011
Recensione:
Esilio sull'Himalaya
- Dicembre 2010
Pubblicazione:
Dalla parola al silenzio
di Marco Lazzerini
- Dicembre 2010
Pubblicazione:
Esilio sull'Himalaya
di Marino Piazzolla
- 27 Novembre 2010
PREMIO PENNE - PIAZZOLLA
PREMIAZIONE
MOTIVAZIONI
FOTO
- 12 Novembre 2010
Presentazione n. 235
rivista "Fermenti"
VIDEO
FOTO
- Novembre 2010
Pubblicazione:
Quaderno Brasiliano
di Ruggero Jacobbi
Marino Piazzolla "Controvento"
da "Paideia"
- Settembre 2010
Pubblicazione:
L'eremita di Roma
Vita e opere di Giorgio Vigolo
- Sezione VIDEO:
Hudèmata Actabat
maggio 2008
- Sezione AUDIO:
Interviste a Piazzolla
per France Culture
1978
- PREMIO "GIACOMO LEOPARDI"
Premio speciale Fondazione Piazzolla
Il vincitore
Premiazione 29 giugno 2010
- Giugno 2010
PUBBLICAZIONI
- 2010 L'ANNO DEL CENTENARIO
LE MANIFESTAZIONI
S. FERDINANDO DI PUGLIA
29 Maggio
- 2010 L'ANNO DEL CENTENARIO
LE MANIFESTAZIONI
ROMA 12 Maggio
- 2010 L'ANNO DEL CENTENARIO
LE MANIFESTAZIONI
ROMA 12 Maggio
VIDEO
- 2010 L'ANNO DEL CENTENARIO
LE MANIFESTAZIONI
URBINO 21-22 Aprile
- 2010 L'ANNO DEL CENTENARIO
LE MANIFESTAZIONI
URBINO 21-22 Aprile
VIDEO
- 2010 L'ANNO DEL CENTENARIO
- 20 Apr 2010
Seminario Univ. di Lille
su Roberto Sacchetti
- Sezione VIDEO:
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 234
- Sezione AUDIO:
"Le voci della città"
conferenza su Velso Mucci
- Sezione VIDEO:
Intervista a
Hans Werner Henze
- Febbraio 2010
Pubblicazione:
Sole metallico, morbide lune
antologia con testo a fronte italiano-greco
- Sezione VIDEO:
RICORDO DI VITO RIVIELLO
27 Novembre 2009
- 28 Novembre 2009
PREMIO PENNE - PIAZZOLLA
PREMIAZIONE
MOTIVAZIONE
FOTO
- 1 Dicembre 2009
Incontro con l'autrice:
Assia Papp
- 17 Novembre 2009
Presentazione
I Teatronauti del Chaos
- 5 Novembre 2009
Presentazione Catalogo 2009
Fermenti Editrice