Fondazione «Giovanni, Maria Teresa e Marino Piazzolla» riconosciuta con deliberazione n° 6487 del 1 Luglio 1988 Giunta Regionale del Lazio

e-mail: fondazionepiazzolla@libero.itaggiornato il 05/06/2019

Opere » L'arte di Verdirosi

dalla rivista Fermenti, anno XII, Maggio-Giugno 1982

Opera di Umberto Verdirosi

Opera di Umberto Verdirosi

Ho scritto arte e non pittura di Umberto Verdirosi per la ragione precisa che egli è arrivato alla pittura, alla scultura, alla poesia — per non parlare della sua grafica — attraverso quel suo amore costante per il teatro. Artista, dunque, ma soprattutto creatore di un suo mondo, dal quale traspare la fantasia e l'esigenza di unificare le dimensioni dell'arte con una inventiva che stupisce. Si tratta qui di quel « meraviglioso » di cui parla Breton, poeta e teorico del Surrealismo.
Ho conosciuto Verdirosi nella sua casa studio, ma ignoro l'attore, cioè l'interprete vivente della finzione teatrale.
Immagino, con certezza, che Verdirosi. avendo vissuto sulla scena il doppio spettacolo dell'arte e della vita, si sia scoperto artista. Dirò subito che questo artista è, senza dubbio, dotato di una energia poetica personalissima, riscattata da una umanità ricca di umori e di segreti amori per ciò che vive fra la realtà e quell'impulso onirico che fa di lui un pittore più che del Surreale, del Superreale.
Intanto posso dire di lui che è un pittore in cui coesistono le componenti della poesia, della scultura, della finzione scenica e della riflessione sul sentimento drammatico e plurisenso della stessa esistenza. Le sue interpretazioni grafiche (non semplici illustrazioni) dei sonetti di Shakespeare. testimoniano quanto sia viva in lui l'esigenza di umanizzare la finzione e anche di capire, in profondità, quanto la stessa finzione conservi e riveli la umanità che si fa storia e diversificazione.
Questo artista possiede una luce interiore popolata di fantasmi, e a questi fantasmi egli da una vita propria, attraverso colori e sfondi in contatto con una vibrazione delicata che si traduce in sorprendente magia. La lettura attenta dei suoi dipinti e delle sue sculture, infatti, ha tutta la malia della invenzione e dello stile, espressi in modo nitido, pittoricamente validi per un giudizio critico unitario. Le ragioni di tale pittura, che ha come sua essenza di fondo la morsa esistenziale, possono anche essere ricercate in una condizione umana che ha come coordinate costanti la solitudine, sofferta con amore e una sommessa, troppo scandita inquietudine, davanti a una realtà che va sempre più incenerendosi, ma che trova, nella invenzione artistica, la sua epifania.
E qui, si profila il colore ineliminabile della forma, quale elemento necessario per un adeguato giudizio estetico. Kant, nella sua « Critica del giudizio », afferma una verità che possiamo senz'altro considerare quasi come un postulato. « Nella pittura, nella scultura, nella architettura, in quanto sono arti belle, l'essenziale è il disegno (oggi, alcuni critici dicono segno) in cui ogni affermazione del gusto non riposa su ciò che alletta nella sensazione, ma su ciò che piace semplicemente per la sua forma. I colori, che avvivano il disegno, appartengono ali attrattiva; possono bensì rendere grato l'oggetto per la sensazione, ma non farlo degno dell'intuizione del bello ».
Ebbene, in Verdirosi, come in molti pittori del Rinascimento, l'elemento figurativo che acquista valore d'arte, è appunto il disegno colorato: cioè la creazione intesa come forma e non come diletto dei sensi. La forma, come la intende Kant, è principio e fine del giudizio critico-estetico di qualsiasi arte. Essa stimola la fantasia; è l'essenza stessa della creatività, intesa come simbolo, allegoria, ricostruzione del reale, collocato in una dimensione fisica e metafisica. Si tratta, ben inteso, di un irreale-concreto, proiettato, attraverso una originale figurazione nelle dimensioni dello spazio e del tempo.
Nell'artista Verdirosi predomina difatti quella componente poetica che colloca oggetti e personaggi, simboli e analogie, in una o più dimensioni liberatorie. In tal modo, emerge una pittura sempre configurabile nell'area dello stupore. Gli stessi titoli, del resto, precisano la sorpresa pittorica e sono strettamente legati alle immagini disegnate e poi dipinte. Significato e significante diventano, in tal modo, una struttura pittorica unitaria.
« La Stiva », per esempio, oltre a darci la sensazione della tridi-mensionalità, si presenta con una serie di simboli sui quali predomina l'attesa: il pittore è appoggiato e assorto sulle tele bianche, fra le quali appaiono, qua e là, i personaggi, simboli che l'artista predilige e che attendono di essere collocati nel loro luogo naturale, rappresentati, qui, dalle tele. Nel dipinto dal titolo « L'Ambizione » il senso allegorico è più evidente in quanto esso si traduce in satira. Il fondo nero appunto sta a significare quel nulla in cui si annienta ogni vicenda umana, degradata fino ad assumere le sembianze d'una maschera vuota.
« L'Arlecchino sul Baule », più che una allegoria è senz'altro una rappresentazione del mistero: un entrare e uscire dalla vita, tenuta segretamente chiusa, come fosse un antico poetico sogno d'un uomo, segnato dal dolore e liberato dalla stessa finzione. Stupenda la prospettiva. Curvo su se stesso un Arlecchino che attraversa, quasi angosciato, il passaggio dalla stessa finzione alla rinascita esistenziale.

Opera di Umberto Verdirosi

Opera di Umberto Verdirosi

«Magia nello Studio» ha una sobrietà cromatica sfaccettata, su cui domina una specie di silenzio: un silenzio che sa di sonno e di attesa; evento più che onirico, metafisico. Un vecchio e un cane personificano la quiete, risolta poi in prospettive multiple e suggestive. Mei quadro « La modella » un vecchio pittore, con aria allucinata e illuminata, sta disegnando una mano scheletrita mentre, dal fondo buio, emerge l'immagine d'uno scheletro. La modella è qui la morte; ma Verdirosi la rende viva attraverso la luce che si fissa sul volto e sulla mano dello stesso pittore, colto nell'attimo in cui da vita ad una vita che fu o che potrebbe essere. L'artista ha pensato fantasticando e si è servito di una tecnica consumata per dare rilievo a una pittura accesa, una pittura che si fa metamorfosi di alcune realtà, collocate sia in fondo all'inconscio che nella superficie luminosa della coscienza. Dunque, pittura poetante e ricerca del segreto nascosto in una misteriosa zone dell'Essere. « L'uomo •• è invece un quadro fascinoso e affascinante come può esserlo uno specchio, che sembra fatto soltanto di aria e di luce.
C'è qui un incontro e una sorpresa. Finalmente l'uomo ha scoperto se stesso e prova un'antica meraviglia proprio perché il lume di una lanterna (quella dell'eterno Diogene) accorcia le distanze colorate fra i due uomini, invecchiati in una identità sconvolgente.
In tal modo possiamo dire che l'arte di Umberto Verdirosi, sia essa pittura, scultura, poesia o teatro, può essere giudicata nell'ambito di un espressionismo che ha il suo centro in una lirica e plastica visione della vita, visitata dall'interno con una inventività costante e una presenza della forma nella sua essenzialità. In essa si fa viva una qualità che è magia e dramma; simbolo significante e allegoria risolta sia in senso fantastico che metafisico. Vi è insomma la ricomposizione di un mondo onirico con sfondi decisamente poetici, mai descrittivi, ma ricreanti un'atmosfera che vive e vibra per far corpo, con immagini icastiche, evocatrici, dense di umanità. Personaggi e figure dominanti sono: una lunga sciarpa rossa; porte spalancate su un altrove che può essere l'infinito o lo stesso mistero. Il volto di un « Vecchio » che gioca con la morte; un Arlecchino abbandonato sopra una cassa: emblema malinconico e pensoso di uno spettacolo di già consumato, ma presente e così caro alla vita interiore dell'attore Verdirosi. Vi è inoltre l'allucinante presenza della tela bianca; essa sembra suggerirci il riflesso appena accennato del pittore sotto il bagliore di una luce fredda ed estraniata; una luce a picco sulla presenza di oggetti assolutamente streganti.
Lo stesso Shakespeare, autore di stupendi sonetti, è sentito con quel senso tragico che fa emergere, in un cerchio di penombre e di improvvisi bagliori, l'uomo divorato dal « sospetto » ma sempre protetto da quell'ossessionante sciarpa mossa dal vento di una vagante disperazione. Lo stesso « Destino » si muove guidato dal braccio, teso in avanti, e che sembra indicare, coll'indice, ciò che ci trascende » e si muove, filamentoso e venato, sotto una lama gelida e deserta. Ma come ho accennato sopra, Verdirosi è anche uno scultore dotato di una potenza plastica tutta espressiva.
Il suo « Cristo » getta un urlo prolungato verso il Dio ormai lontano dal Golgota. Un volto di Gesù da ricordare, così dolorosamente solo nella sua rugosa agonia; così tragicamente maturo per la morte. Potenti i due schiavi incatenati, con le spalle rivolte alla pietà degli occhi che li contemplano e che scoprono in essi una evidente eredità michelangiolesca.
Nel panorama delle arti figurative, Verdirosi si presenta oggi come uno degli artisti più autentici: dotato di una estrosità costante, di uno spirito riflessivo, di una sensibilità sottile e di una intelligenza viva e costruttiva.
Osservando, con attenzione e amore, le sue opere ci si convince immediatamente di trovarsi davanti a un poeta che possiede non soltanto l'arte della parola, ma soprattutto il linguaggio del disegno e del colore; la forza plasmatrice della materia, destinata a farsi segno o voce dolorosa e dolente della bellezza scolpita. Un artista così genuino non può certamente entrare, almeno per ora, nei tetri annali (di certa « arte nuova ») compilati da gaglioffi travestiti da intellettuali, abili soltanto nell'arte dell'inganno, della mistificazione, del baratto e della truffa culturale e linguistica.
In Verdirosi, invece, la tradizione delle arti figurative è sentita e portata avanti come una necessità e, soprattutto, come una originalità conquistata, giorno dopo giorno, con una dose non indifferente di amore e di fantasia: facoltà e sentimenti che, attualmente sono quasi sempre volutamente ignorati.

Marino Piazzolla

su

Cerca nel sito
BIBLIOGRAFIA di Marino Piazzolla
aggiornata
OMAGGIO
A MARINO PIAZZOLLA
versione ONLINE
Vol. 1 - ANTOLOGIA
Vol. 2 - CRITICA
IL 5 PER MILLE PER
SOSTENERE LA FONDAZIONE PIAZZOLLA [2018]
Fondazione Piazzolla - Ritrovaci su Facebook
Fondazione Piazzolla - Seguici su Twitter
NEWS
- Giugno 2019
Pubblicazione
Il fiore della poesia colombiana d’oggi
- 3 Aprile 2019
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 248
VIDEO
- Aprile 2019
Pubblicazione
Il fiore della poesia boliviana d’oggi
- 03 Aprile 2019
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 248
- Gennaio 2019
Rivista "Fermenti"
n.248
- Novembre 2018
Pubblicazione
Scrivi!
- 24 Ottobre 2018
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 247
VIDEO
- 29 settembre 2018
Premio Città di Trento 2018 per la traduzione poetica a POESIE SCELTE di William Cliff
- Luglio 2018
Rivista "Fermenti"
n.247
- Maggio 2018
Pubblicazione
Enlures
- 14 marzo 2018
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 246
VIDEO
- 16 Marzo 2018
Serata dedicata a V. Krivulin, A. Mironov, E. Schwarz
- 11 Marzo 2018
Presentazione
Nel cristallo della stella Mizar
- 14 Marzo 2018
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 246
- Febbraio 2018
Pubblicazione
Nel cristallo della stella Mizar
- Dicembre 2017
Rivista "Fermenti"
n.246
- 23 Novembre 2017
Presentazione recenti titoli Fermenti
VIDEO
- Novembre 2017
Per Nencioni
con 35 lettere inedite
- 09 Agosto 2017
Incontro a S. Ferdinando di Puglia
- Giugno 2017
'900 OUT
Scrittori italiani irregolari
- 21 Aprile 2017
Presentazione
DISPACCI SENZA REPLICA
di Mario Lunetta
VIDEO
- 21 Maggio 2017
Giornata di studi
LEOPARDI TRA POESIA E FILOSOFIA
- 09 Maggio 2017
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 245
- In ricordo di
Giorgio Bárberi Squarotti
- 15 marzo 2017
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 245
VIDEO
- 30 Marzo 2017
Presentazione
Prove aperte vol.2
- 18 Marzo 2017
Vernissage
Le distanze tra i filari
- Marzo 2017
Quando il rumore della vita teme la propria eco
- 15 Marzo 2017
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 245
- Febbraio 2017
Pianisterie
- Febbraio 2017
Rivista "Fermenti"
n.245
- Gennaio 2017
PROVE APERTE vol. II
- Novembre 2016
LE ANCELLE DELLA REGINA MAB
- Ottobre 2016
DISPACCI SENZA REPLICA
Ragionamenti secondari su cultura e società
- 10 settembre 2016
Premio Feronia 2016 per la saggistica assegnato a Prove aperte vol. 1
- 14 giugno 2016
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 244
VIDEO
- 11 Maggio 2016
Incontro Tra qualità e tendenza: le voci di una letteratura che resiste
VIDEO
- 14 Giugno 2016
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 244
- Maggio 2016
Critica e storia
Rendiconti per il Duemila
- 25 maggio 2016
Incontro-dibattito su
Prove aperte. Materiali per uno zibaldone sui teatri
- Aprile 2016
Rivista "Fermenti"
n.244
- 11 maggio 2016
Presentazione La costituzione del testo e
Di traverso il Novecento
- 9 marzo 2016
Presentazione Il digiuno natalizio
- 25-26 febbraio 2016
Presentazione Il digiuno natalizio
- Febbraio 2016
Pubblicazione
Il digiuno natalizio
- 03 febbraio 2016
Presentazione Di traverso il Novecento
- 2 dicembre 2015
Presentazione Di traverso il Novecento
VIDEO
- 25 novembre 2015
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 243
VIDEO
- 20 novembre 2015
Presentazione Le due scarpe sinistre dei poeti
- Ottobre 2015
Pubblicazione
Prove aperte vol. I
- Ottobre 2015
Pubblicazione
La costituzione del testo
- Settembre 2015
Rivista "Fermenti"
n.243
- Presentazione 21 Aprile 2015:
FOTO e VIDEO
- Giugno 2015
Pubblicazione
Poesie scelte
- 20 Giugno
Inaugurazione mostra e conferenza:
Marino Piazzolla: poesia, arte, pensiero
- 20 Giugno-5 Luglio
Marino Piazzolla: mostra dipinti, disegni, sculture
- Giugno 2015
Pubblicazione
Le due scarpe sinistre dei poeti
- Testimonianze AUDIO:
Velso Mucci: letture
- Giugno 2015
Pubblicazione
Di traverso il Novecento
- Aprile 2015
Pubblicazione
Scritti diversi e dispersi.
Saggi
- 21 Aprile 2015
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 242
Leopardi. La cognizione del vero
- 18 Aprile 2015
Presentazione
Tenori
- Gennaio 2015
Pubblicazione
Leopardi.
La cognizione del vero
- Gennaio 2015
Pubblicazione
Tenori.
Il Pavone, l’Espada e il Salice piangente dal Barocco alla fine dell’Opera
- Dicembre 2014
Rivista "Fermenti"
n.242
- Luglio-Agosto 2014
Mostra Marino Piazzolla scultore. Hudèmata
- 17 Luglio 2014
Presentazione
La vocazione sospesa
- 18 Giugno 2014
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 241
NUMERO DA COLLEZIONE
- Maggio 2014
Rivista "Fermenti"
n.241
- Maggio 2014
Pubblicazione
Le verità della letteratura
- 26 Marzo 2014
Presentazione
La vocazione sospesa
- Marzo 2014
Pubblicazione
Le mie teorie eretiche
Conversazioni a Radio France Culture
- 13 Dicembre 2013
Scritture in movimento
Video
- 29 Ottobre 2013
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 240
Video
- Dicembre 2013
Pubblicazione
Esilio sull'Himalayacon traduzione greca a fronte
- Ottobre 2013
Pubblicazione
La vocazione sospesa
- 29 Ottobre 2013
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 240
NUMERO DA COLLEZIONE
- Ottobre 2013
Rivista "Fermenti"
n.240
- Testimonianze VIDEO
Conferenza Concerto
Il passaggio come luogo poetico
- 16 Aprile 2013
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 239
Video
Foto
- Febbraio 2013
Rivista "Fermenti"
n.239
- Fahrenheit Rai Radio 3:
Su Lo scrigno del dialetto
Meli Porta Belli Di Giacomo
- PREMIO
PENNE - PIAZZOLLA 2012
Vincitori
Motivazioni
Foto
- Intervento inedito
di Donato Di Stasi
su Biancamaria Frabotta
vincitrice
Premio Penne-Piazzolla
Poesia Edita 2012
- Intervento inedito
di Maria Grazia Calandrone
su Biancamaria Frabotta
vincitrice
Premio Penne-Piazzolla
Poesia Edita 2012
- PREMIO
PENNE - PIAZZOLLA 2012
1 dicembre 2012
INVITO
- Recensione da "L'Unità":
Lo scrigno del dialetto
Meli Porta Belli Di Giacomo
- PREMIO
PENNE - PIAZZOLLA 2012
POESIA EDITA E INEDITA
- Recensione:
"Fermenti" n.238
- Testimonianze VIDEO:
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 238
- Testimonianze VIDEO
Presentazione
Lo scrigno del dialetto
- Recensione:
Testimonianze critiche per
Marino Piazzolla poeta vol.2
- Testimonianze VIDEO:
04 Marzo 2008
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Cardarelli - Insana
- Maggio 2012
Pubblicazione:
Lo scrigno del dialetto
Meli Porta Belli Di Giacomo
- Testimonianze VIDEO:
11 Marzo 2008
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Jacobbi - Villa
- Aprile 2012
Pubblicazione:
Atti dei Convegni
per il Centenario della nascita
di Marino Piazzolla
- Aprile 2012
Pubblicazione:
Testimonianze critiche per
Marino Piazzolla poeta
Vol. 2
- 2 maggio 2012
Conferenza-Concerto
Il passaggio come luogo poetico
- 20 marzo 2012
Presentazione
Esilio sull'Himalaya
- Recensione:
L'Eremita di Roma.
Vita e opere di Giorgio Vigolo
- Testimonianze VIDEO:
18 Marzo 2008
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Rosselli - Frabotta
- Testimonianze VIDEO:
15 Gennaio 2008
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Folgore - Ottonieri
- Testimonianze VIDEO:
12 Febbraio 2008
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Sinisgalli-Di Francesco
- Testimonianze VIDEO:
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 237
- Testimonianze VIDEO:
29 Gennaio 2008
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Marè-dell'Arco
- Testimonianze VIDEO:
18 Dicembre 2007
Le voci della città
Poeti a Roma (1950-2000)
Gatto-Spaziani
- Testimonianze AUDIO:
1995 "Omaggio a Piazzolla"
- Testimonianze VIDEO:
"Omaggio a Marino Piazzolla"
sulla RAI nel 1992
- Testimonianze VIDEO:
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 224
- Marino Piazzolla, ovvero l’erranza e il sangue della poesia
in "Frontiere", 2011
- PREMIO
PENNE - PIAZZOLLA 2011
Vincitori
Motivazioni
Foto
- Testimonianze VIDEO:
Conferenza-Concerto
Piazzolla Interprete del Novecento
- Testimonianze VIDEO:
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 227
- Settembre 2011
Pubblicazione:
Rivista "Fermenti" n. 237
- María Zambrano:
Il poeta italiano Marino Piazzolla
in Luoghi di Poesia,
Bompiani 2011
- Settembre 2011
Recensione:
Quaderno brasiliano
- Agosto 2011
Recensione:
Sconnessioni
- Luglio 2011
Recensione:
Dalla parola al silenzio
- Luglio 2011
Recensione:
Esilio sull'Himalaya
- Giugno 2011
Recensione:
L'eremita di Roma
da RAI News 24
- Intervento critico
di Canio Mancuso
- Testimonianze AUDIO:
"Le voci della città"
conferenza su
Edoardo Cacciatore e
Francesco Muzzioli
- 5 Aprile 2011
Presentazione n. 235
rivista "Fermenti"
VIDEO
FOTO
- Testimonianze AUDIO:
"Le voci della città"
conferenza su
Giorgio Vigolo e
Mario Socrate
- Testimonianze AUDIO:
"Le voci della città"
conferenza su Angelo Maria Ripellino
- 18 Maggio 2011
Presentazione sotto
l'egida della fondazione
- Testimonianze VIDEO:
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 226
- Marzo 2011
Recensione:
"Fermenti" n. 236

Testimonianze:
Piazzolla: "Porto a spasso la vita"
- Febbraio 2011
Recensione:
L'eremita di Roma
- Febbraio 2011
Nota di lettura:
Esilio sull'Himalaya
- Gennaio 2011
Recensione:
Hudèmata
- Gennaio 2011
Pubblicazione:
Rivista "Fermenti" n. 236
- Gennaio 2011
Recensione:
Esilio sull'Himalaya
- Dicembre 2010
Pubblicazione:
Dalla parola al silenzio
di Marco Lazzerini
- Dicembre 2010
Pubblicazione:
Esilio sull'Himalaya
di Marino Piazzolla
- 27 Novembre 2010
PREMIO PENNE - PIAZZOLLA
PREMIAZIONE
MOTIVAZIONI
FOTO
- 12 Novembre 2010
Presentazione n. 235
rivista "Fermenti"
VIDEO
FOTO
- Novembre 2010
Pubblicazione:
Quaderno Brasiliano
di Ruggero Jacobbi
Marino Piazzolla "Controvento"
da "Paideia"
- Settembre 2010
Pubblicazione:
L'eremita di Roma
Vita e opere di Giorgio Vigolo
- Sezione VIDEO:
Hudèmata Actabat
maggio 2008
- Sezione AUDIO:
Interviste a Piazzolla
per France Culture
1978
- PREMIO "GIACOMO LEOPARDI"
Premio speciale Fondazione Piazzolla
Il vincitore
Premiazione 29 giugno 2010
- Giugno 2010
PUBBLICAZIONI
- 2010 L'ANNO DEL CENTENARIO
LE MANIFESTAZIONI
S. FERDINANDO DI PUGLIA
29 Maggio
- 2010 L'ANNO DEL CENTENARIO
LE MANIFESTAZIONI
ROMA 12 Maggio
- 2010 L'ANNO DEL CENTENARIO
LE MANIFESTAZIONI
ROMA 12 Maggio
VIDEO
- 2010 L'ANNO DEL CENTENARIO
LE MANIFESTAZIONI
URBINO 21-22 Aprile
- 2010 L'ANNO DEL CENTENARIO
LE MANIFESTAZIONI
URBINO 21-22 Aprile
VIDEO
- 2010 L'ANNO DEL CENTENARIO
- 20 Apr 2010
Seminario Univ. di Lille
su Roberto Sacchetti
- Sezione VIDEO:
Presentazione
Rivista "Fermenti" n. 234
- Sezione AUDIO:
"Le voci della città"
conferenza su Velso Mucci
- Sezione VIDEO:
Intervista a
Hans Werner Henze
- Febbraio 2010
Pubblicazione:
Sole metallico, morbide lune
antologia con testo a fronte italiano-greco
- Sezione VIDEO:
RICORDO DI VITO RIVIELLO
27 Novembre 2009
- 28 Novembre 2009
PREMIO PENNE - PIAZZOLLA
PREMIAZIONE
MOTIVAZIONE
FOTO
- 1 Dicembre 2009
Incontro con l'autrice:
Assia Papp
- 17 Novembre 2009
Presentazione
I Teatronauti del Chaos
- 5 Novembre 2009
Presentazione Catalogo 2009
Fermenti Editrice